Page 30 - MediAppalti, Anno XIII - N. 3
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Mediappalti Il Punto
non siano preclusi dalle doglianze sollevate caso, la valutazione sulla sussistenza dell’interesse
dall’aggiudicatario illegittimo. Con la precisazione pubblico al venir meno del vincolo contrattuale è
che, però, nei suoi confronti non opereranno fatta direttamente dalla amministrazione, senza
le esigenze di concentrazione che giustificano necessità dell’intervento del giudice”.
la giurisdizione esclusiva, operanti per il solo
aggiudicatario pretermesso, dovendo l’affidatario Nella motivazione della sentenza in rassegna, è stato
illegittimo far valere le proprie censure innanzi osservato che sul tema della sorte del contratto in
al giudice ordinario o al giudice amministrativo caso di annullamento giudiziale dell’aggiudicazione,
in relazione all’ordinario criterio di riparto basato qualora la gara non debba essere rinnovata ma il
sulla causa petendi. giudice non si sia pronunciato sulla domanda di
dichiarazione di inefficacia del contratto, perché
Aderendo alla tesi secondo la quale senza la non a conoscenza dell’avvenuta stipulazione del
domanda di subentro sia preclusa al giudice contratto di appalto nel tempo di durata del giudizio,
amministrativo la dichiarazione di inefficacia si registrano diversi orientamenti in relazione
del contratto, occorrerebbe dunque stabilire se alla questione della sorte del contratto in seguito
sia dovere della stazione appaltante, a seguito all’annullamento della aggiudicazione da parte del
dell’annullamento degli atti di gara, attivarsi in giudice. La caducazione automatica del contratto
autotutela, se essa, cioè, dopo aver bilanciato viene talvolta affermata in giurisprudenza a
l’interesse pubblico con gli interessi privati, possa seguito della riforma della sentenza di primo grado,
verificare l’opportunità di caducare il contratto da parte del giudice di appello. Secondo questo
oppure di mantenerlo in esecuzione. orientamento, devono ritenersi automaticamente
caducati gli atti, amministrativi e negoziali, posti
in essere dall’amministrazione in esecuzione della
4. La giurisprudenza più recente sentenza di primo grado, in applicazione “della
regola del cd. effetto espansivo esterno della
Rispetto all’interrogativo che precede, la sentenza di appello sancito dall’art. 336 cod. proc.
giurisprudenza più recente sembra aver fornito civ., applicabile al processo amministrativo in virtù
una risposta sufficientemente esaustiva. Ci si del rinvio contenuto nell’art. 39, comma 1, cod.
riferisce, in particolare, ad una recentissima proc. amm.” (in tal senso CdS, Sez. VI, 23 luglio
sentenza del TAR Campania (Sez. II - sentenza 2018, n. 4505).
13 aprile 2023 n. 2254), in cui viene statuito
che “Nel caso in cui sia stata definitivamente Di contro, l’orientamento maggioritario della
annullata in s.g. l’aggiudicazione di una gara di giurisprudenza sostiene che la caducazione
appalto, senza che il G.A. si sia pronunciato sulle automatica del contratto a seguito dell’annullamento
sorti del contratto di appalto e senza che la gara giurisdizionale della aggiudicazione risulti, a
debba essere rinnovata, e, successivamente la seguito dell’entrata in vigore degli artt. 121 e 122
P.A., in conseguenza di tale annullamento, abbia del codice del processo amministrativo, venuta
adottato, solo per tale ragione, il provvedimento meno, occorrendo comunque una pronuncia del
di dichiarazione di inefficacia del contratto, tale giudice di inefficacia (CdS, Sez. V, n. 5500/2019).
provvedimento deve ritenersi legittimo, in quanto In tale quadro normativo, tuttavia, la giurisprudenza
la stazione appaltante non è rimasta inerte ed tuttavia sostiene che l’amministrazione, nel
ha ritenuto che le ragioni dell’annullamento caso in cui sia stata giudizialmente annullata
dell’aggiudicazione non consentissero il permanere l’aggiudicazione e il giudice non si sia pronunciato
della continuazione del rapporto contrattuale, sulla efficacia del contratto, non può rimanere
peraltro, nella specie, stipulato in pendenza di inerte. Si è infatti condivisibilmente affermato che
sospensione cautelare dell’aggiudicazione. Se, “la stazione appaltante (…) è tenuta a valutare
da un lato, è vero che l’annullamento in sede se, alla luce delle ragioni che hanno determinato
giurisdizionale della aggiudicazione non comporta l’annullamento dell’aggiudicazione, permangano
di per sé l’inefficacia del contratto per caducazione o meno le condizioni per la continuazione del
automatica, dall’altro, ciò non significa tuttavia rapporto contrattuale in essere con l’operatore
che l’amministrazione non possa comunque economico (illegittimo) aggiudicatario, ovvero se
incidere sul contratto già stipulato, qualora si non risponda maggiormente all’interesse pubblico,
rinvengano vizi della aggiudicazione. In questo risolvere il contratto e indire una nuova procedura
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