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( votes)Nei primi giorni di un torrido agosto la Camera ha convertito in Legge il D.L. 95/2012, seguendo il voto favorevole già espresso dal Senato. La Spending Review è legge. Ci è sembrato doveroso dare all’argomento ampio spazio su questo numero di MediAppalti al rientro della pausa estiva.
Perchè la Legge promulgata dal Presidente Giorgio Napolitano l’8 agosto scorso possa però produrre effetti si dovrà passare attraverso la messa a punto di decreti attuativi. Mentre questo numero di Mediappalti va in stampa il Capo del Governo Mario Monti raccoglie i cronoprogrammi che ciascun Ministro propone per il varo dei decreti attuativi delle riforme approvate.
Dalle nostre pagine si intende offrire un contributo su come la gestione del settore pubblico in ambito di appalti pubblici si evolverà nel tracciato della Legge n. 135 del 7 agosto 2012. Se ne parla in diversi articoli, ognuno dei quali inquadra l’argomento da un’angolazione differente.
La Spending Review è ispirata al principio del risparmio. Risparmiare è la prima pratica da attuare per arricchirsi, potremmo affermare. Un approccio economicamente vantaggioso per chi acquista beni e servizi è di produrre ordini che contengano quantitativi consistenti sui quali è possibili ottenere prezzi competitivi. Giangiuseppe Baj nel suo articolo ci rammenta che nella legge in esame è “inferibile un inequivoco trend normativo favorevole al sistema centralizzato di acquisti”. Si tratta di un sistema che intende razionalizzare la spesa in quanto “finalizzato a realizzare economie di scala su volumi di acquisto, ad ottimizzare la domanda e standardizzare i consumi , a semplificare i processi e velocizzare i tempi dell’approvvigionamento”.
Spending Review oggetto anche del lavoro di Michela Deiana che si sofferma su centrali di committenza e mercato elettronico, andando ad esaminare poi il bando quadro dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici e le ultime pronunce giurisprudenziali. Tra gli spunti di riflessione che l’articolo propone vi riportiamo quello sulla pratica tutta italiana di regole e ripensamenti che contribuiscono ad intricare il sistema. Scrivendo delle Consip, Deiana rileva che se in un primo momento tutte le PPAA avevano l’obbligo di aderire a tale sistema successivamente l’obbligatorietà è stata attenuata. Attenendoci al tema Spending Review la stessa autrice riporta che “il susseguirsi di provvedimenti normativi nel senso della facoltatività o dell’obbligatorietà sembra inarrestabile considerato che anche in sede di conversione del D.L. 95/2012 all’obbligatorietà introdotta con lo stesso decreto, sembra succedere nuovamente la facoltatività”. Nel suo articolo Deiana ne illustra i casi.
La Legge 135/2012 introduce cambiamenti in ogni ambito della gestione della Pubblica Amministrazione. Massimiliano Lombardo focalizza la propria pubblicazione sui vincoli a carico delle società pubbliche strumentali. La Legge prevede che possa essere perseguita una riduzione della spesa pubblica mettendo in liquidazione o privatizzando tali società. Come riporta Lombardo sono due le scadenze che dovranno essere prese in considerazione: le società strumentali vanno privatizzate entro il 30 giugno 2013 o sciolte entro il 31 dicembre dello stesso anno. E’ possibile leggere questa novità in termini di nuove opportunità di impresa privata. Un inconveniente a tale prospettiva, come riporta Lombardi, potrebbe essere l’impossibilità di fornire lo stesso tipo di prestazione per un periodo superiore a cinque anni. Fattore che potrebbe scoraggiare chi volesse investire in tali attività.
Buona Lettura.
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